I Fori Imperiali di Roma sono forse insieme al Colosseo la migliore testimonianza della grandezza e della magnificenza dell'Impero Romano.
Nel I secolo d.C. Roma è ormai una città di oltre 1 milione di abitanti ed ogni imperatore sviluppa il complesso dei fori sia per effettive esigenze della cittadinanza sia per affermare la grandezza propria e della famiglia di appartenenza.
La Via è costeggiata dai Fori e dal Mercato Traiano, progettato da Apollodoro di Damasco nel 107 d.C. e completato poi dall'imperatore Adriano.
Subito dopo l'Altare della Patria s'incontrano le rovine del Foro di Cesare e del Tempio di Venere voluto da Cesare.
Attraversando la strada si giunge davanti al Foro Traiano dove si trovano i resti della basilica Ulpia, la più grande dell'antica Roma, e la colonna Traiana, alta 40 metri. Subito dopo incontriamo il Foro di Augusto, costruito in commemorazione della vittoria di Filippi. Successivamente si entra nel Foro di Nerva, sorto nel 97 d.C. In mezzo si ergeva il tempio di Minerva di cui è rimasta solo la base. Poi Via Cavour interrompe la zona archeologica. Attraversiamo la strada e incontriamo la chiesa dei Ss.Cosma e Damiano, ricavata nel 527 da un'aula del Foro della Pace e rielaborata nel 1632, in cui sono sopravvissuti degli splendidi mosaici del VI° e VII° secolo. Più avanti, salendo a destra, arriviamo alla chiesa di S.Francesca Romana, costruita alla fine dell'anno mille. Nell'interno, rifatto quasi completamente tra il 1595 e il 1615, si possono ammirare i marmi policromi del Bernini. Una volta ridiscesi giriamo a sinistra per S.Pietro in Carcere e il Carcere Mamertino: qui morirono Vercingetoringe e i complici di Catilina. Tornati sulla strada principale ci ritroviamo vicini all'ingresso del Foro Romano da cui successivamente si raggiunge il Palatino.